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	<title>Separazione Archives - Consultorio Crescereinsieme</title>
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		<title>Pacificare le relazioni familiari: il libro</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/pacificare-le-relazioni-familiari-il-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mediazione familiare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Separazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; uscito il libro &#8220;Pacificare le relazioni familiari &#8211; Tecniche ed esperienze di Mediazione Familiare&#8221;, alla cui stesura ha partecipato la nostra Mediatrice Familiare, dr.ssa G. Pricoco. Edito dalla Erickson di Trento, è disponibile dal 15 novembre nelle librerie e sul sito dell&#8217;editrice. Il libro rispecchia 30 anni di esperienza di Mediazione Familiare dell&#8217;Associazione GeA-Genitori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1306"></span></p>
<h1 style="font-size: 110%;">E&#8217; uscito il libro &#8220;Pacificare le relazioni familiari &#8211; Tecniche ed esperienze di Mediazione Familiare&#8221;, alla cui stesura ha partecipato la nostra Mediatrice Familiare, dr.ssa G. Pricoco.</h1>
<p>Edito dalla Erickson di Trento, è disponibile <strong>dal 15 novembre</strong> nelle librerie e sul sito dell&#8217;editrice.</p>
<p>Il libro rispecchia 30 anni di esperienza di Mediazione Familiare dell&#8217;<strong>Associazione GeA-Genitori Ancòra</strong>, fondata dal <strong>prof. Scaparro</strong> nel 1987.</p>
<p>Tra i contenuti del libro: lo strumento della Mediazione Familiare in Italia e all&#8217;estero, le tecniche per aiutare i genitori a stabilire nuove relazioni pacifiche dopo la separazione, le specificità e le integrazioni possibili con gli avvocati e con il contesto giuridico.</p>
<p>Scritto da mediatori familiari aderenti a <strong>MEDEFitalia</strong>, Associazione Italiana di Professionisti della Mediazione Familiare, si rivolge a tutti coloro che si occupano di infanzia e di adolescenza: dai mediatori familiari agli avvocati, magistrati, operatori psico-sociali, genitori, insegnanti, educatori, pediatri, amministratori pubblici, forze dell&#8217;ordine, giornalisti.</p>
<p>Il libro ha lo scopo di far conoscere la Mediazione Familiare come opportunità per tutte le famiglie (comprese le nuove forme familiari) che sono attraversate da forti conflittualità tra i genitori, per tutelare il bene e la serenità dei loro figli.</p>
<p><strong>Separarsi responsabilmente e costruire relazioni pacifiche è possibile: guardare al futuro e restare genitori insieme aiuta i figli a crescere con fiducia nel loro domani.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per visualizzare o acquistare il libro, clicca sul pulsante qui sotto:</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.consultoriocrescereinsieme.it/consultorio/wp-content/uploads/2018/11/Pacificare-le-relazioni-familiari.jpg" srcset="https://www.consultoriocrescereinsieme.it/consultorio/wp-content/uploads/2018/11/Pacificare-le-relazioni-familiari.jpg 640w, https://www.consultoriocrescereinsieme.it/consultorio/wp-content/uploads/2018/11/Pacificare-le-relazioni-familiari-300x225.jpg 300w, https://www.consultoriocrescereinsieme.it/consultorio/wp-content/uploads/2018/11/Pacificare-le-relazioni-familiari-450x338.jpg 450w" alt="" class="aligncenter wp-image-1308" sizes="(max-width: 507px) 100vw, 507px" width="" height=""></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ci separiamo&#8230; Come dirlo ai nostri figli?</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/ci-separiamo-come-dirlo-ai-nostri-figli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 14:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Separazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto spesso le coppie che attraversano la fase della separazione, ci chiedono in Mediazione Familiare se sia opportuno o meno parlare con i propri figli di quanto sta loro accadendo e, soprattutto si chiedono quando e come farlo o se insomma, per timore di sbagliare, non sia meglio lasciare che &#8220;i figli capiscano da soli.&#8221; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1158"></span></p>
<p>Molto spesso le coppie che attraversano la fase della <strong>separazione</strong>, ci chiedono in Mediazione Familiare <strong>se sia opportuno o meno parlare con i propri figli</strong> di quanto sta loro accadendo e, soprattutto si chiedono <strong>quando e come farlo</strong> o se insomma, per timore di sbagliare, non sia meglio lasciare che &#8220;i figli capiscano da soli.&#8221;</p>
<h3><strong>Qualche premessa&#8230;</strong></h3>
<p>Ogni separazione coniugale, specie in presenza di figli, rappresenta un evento problematico, che <strong>non può essere banalizzato</strong>.</p>
<p>Anche se negli anni l&#8217;atteggiamento sociale è mutato e nessuno più grida allo scandalo o prefigura catastrofi, la separazione rappresenta sempre un evento doloroso e traumatico <strong>per tutta la famiglia</strong> e comporta grandi cambiamenti: vanno riorganizzate le relazioni familiari, le dimensioni personali, amicali, c&#8217;è un cambiamento economico che coinvolge genitori e bambini, traslochi da affrontare, nuove case e nuove identità da mettere insieme&#8230;</p>
<p>I genitori sono travolti da questi eventi e, <strong>molto spesso, non comunicano la scelta fatta</strong>, a volte perché presi dal loro dolore per il rapporto che finisce, a volte perché il conflitto prende il sopravvento e offusca la capacità di occuparsi dei figli, oppure perché pensano che non parlarne riduca il dolore per i figli o, ancora, &#8220;più semplicemente&#8221;, perché non sanno come e cosa dire. Per questi diversi motivi frequentemente si trincerano dietro la frase: &#8220;tanto i bambini lo hanno già capito&#8230;&#8221;</p>
<p>Andrebbe però considerato che la separazione ha conseguenze <strong>molto importanti</strong> anche per i <strong>figli</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>cambia l&#8217;organizzazione della loro vita</strong>: devono abituarsi ad avere due case (con oggetti e indumenti personali suddivisi in luoghi diversi), a volte devono affrontare un cambio della prima casa, un cambio di scuola e di amici&#8230;</li>
<li>possono trovarsi a <strong>vivere con nuovi partner dei genitori</strong>, nuovi fratelli, nonni aggiuntivi</li>
<li>per non parlare di quando i genitori non sono capaci di concordare una suddivisione razionale del tempo tra madre e padre con i propri figli e li costringono a <strong>ruotare da una casa all&#8217;altra</strong> nel corso della settimana&#8230;</li>
<li>inoltre spesso sono <strong>costretti ad assistere e diventare parte in causa nei conflitti</strong>: genitori incapaci di parlarsi, che affidano ai figli il peso delle comunicazioni e il tormento di cosa e come dire, sottoponendoli al timore di fare soffrire un genitore o di subire la rabbia dell&#8217;altro che si scatena. Risultato: confusione, mutismo, malesseri fisici ed emotivi&#8230;</li>
</ul>
<h3>Ma cosa pesa ai figli quando due genitori si separano?</h3>
<p>Partirei dalla consapevolezza che <strong>non è la separazione in sé a fare soffrire</strong> i figli, ma <strong>il modo</strong> in cui i due genitori si separano e impostano le loro nuove relazioni <strong>dopo la separazione</strong>: è questo che fa la differenza.</p>
<p>La letteratura ha evidenziato che ci sono almeno due aspetti costanti che pesano ai figli nella separazione tra i genitori:</p>
<ol>
<li>le <strong>SCARSE INFORMAZIONI</strong> su quello che sta accadendo</li>
<li>la <strong>LITIGIOSITA&#8217;</strong> tra i genitori</li>
</ol>
<p>Per i bambini e i ragazzi dunque <strong>è importante parlare</strong> di quanto sta accadendo attorno a loro,<strong> capire cosa sta succedendo</strong> nella loro famiglia, anzitutto perché nella nostra mente, e in special modo in quella dei bambini, <strong>&#8220;tutto ciò che non si può dire ci appare come spaventoso&#8221;</strong> e genera la sensazione che sia qualcosa di terribile; ma ancora perché i figli si pongono alcune domande, quali:</p>
<ul>
<li>&#8220;I miei genitori si separano: continueranno a volermi bene?&#8221;</li>
<li>&#8220;E&#8217; colpa mia?&#8221;<br />
Quasi sempre<strong> i bambini e i ragazzi si ritengono responsabili</strong> e non è difficile comprenderlo se pensiamo che un bambino in mezzo agli scontri è spesso, più o meno consapevolmente, tirato da una parte e dall&#8217;altra. Ascoltando i litigi, di cui lui è spesso strumento, pensa che accadano a causa sua e si sente colpevole, responsabile, non ce la fa ad attribuire agli adulti la responsabilità di quanto accade.</li>
<li>&#8220;Cosa succederà nel mio futuro? Dove andrò? Vedrò ancora la mia mamma e il mio papà?&#8221;</li>
</ul>
<p><strong>Parlarne</strong> significa <strong>essere aiutati a trovare le risposte</strong> a queste domande, permettergli di essere rassicurato ad esempio sul fatto che i genitori resteranno sempre la sua mamma e il suo papà e che ci sarà sempre lo spazio affettivo e fisico per lui, vicino a loro.</p>
<p>La separazione dunque non è un evento che può semplicemente accadere, ma <strong>è molto importante che venga comunicata</strong>, spiegata, offerta al dialogo, per aiutare i figli a immaginare un <strong>futuro diverso ma positivo</strong>, con affetto e sicurezze immutati.</p>
<p>E&#8217; importante mettere al bando silenzi e conflittualità: l&#8217;altro bisogno importante, infatti per bambini e ragazzi, è che <strong>si riducano i conflitti</strong>. Dice il Prof. Scaparro: &#8221; I figli di genitori separati non sono una categoria speciale ma possono diventarlo se l&#8217;astio, il rancore e la sofferenza accecano i genitori al punto di interrompere ogni dialogo e riducono la comunicazione allo scambio di messaggi ostili&#8230; &#8221;<br />
I bambini e i ragazzi hanno bisogno di <strong>ambedue i genitori</strong> e sentire un genitore denigrare l&#8217;altro li rende <strong>insicuri e confusi</strong> su ciò che è bene fare o non fare, su ciò che è bene o male per lui, dandogli la sensazione che <strong>nessuno di loro sia in grado di tutelarlo</strong> e, se non lo fanno i genitori, è come confermargli che è da solo, in balia degli eventi.</p>
<h3>E allora quando dirlo?</h3>
<p>Quando i genitori realizzano che è importante dire ai propri figli che mamma e papà si separano, si domandano quando farlo.</p>
<p>Direi che è importante <strong>farlo quando la decisione è stata presa</strong>, dopo avere fatto il possibile per mantenere l&#8217;unione, non prima, al fine di <strong>proteggere i figli dalle altalene emotive</strong> e dai ricatti affettivi che accompagnano, quasi sempre, la fase pre-separativa e per <strong>non alimentare</strong> nei bambini e ragazzi <strong>false illusioni di ripensamento</strong>, che ogni figlio coltiva dentro di sé.</p>
<p>Oltre a dirlo, può essere utile farli <strong>partecipare alle nuove case</strong>, alla <strong>sistemazione dei loro spazi</strong>, per non sentirsi estranei nei nuovi ambienti, perché li aiuta ad <strong>ambientarsi</strong>, essere a loro agio nella nuova casa del papà, della mamma, scegliere cosa vogliono portare e quando, per prepararli in modo costruttivo, incuriosirli, facendo intravvedere anche gli aspetti positivi della novità.</p>
<p>Tutto questo per aiutarli a rendersi conto che, <strong>ovunque andranno i genitori, ci sarà sempre posto per loro</strong>.</p>
<h3>Che cosa dire?</h3>
<p>Spiegare ai figli il perché della separazione <strong>non significa</strong> parlare con loro delle dinamiche che hanno portato la coppia coniugale alla separazione, le incomprensioni, i tradimenti, le proprie delusioni, la propria sofferenza&#8230; che sono spesso aspetti confusi e complessi ed appartengono al mondo degli adulti.</p>
<p>La separazione della coppia <strong>è una scelta dei grandi</strong>, dettata da diverse cause, di cui i litigi sono solo una espressione. Nella separazione <strong>i figli hanno bisogno di rimanere figli</strong>, di essere <strong>rassicurati</strong> sul loro futuro, di sentirsi dire che il loro legame con il genitore resta e che lui potrà continuare a sentirsi <strong>protetto</strong>, <strong>al sicuro</strong>, a <strong>giocare</strong>, perché l&#8217;amore dei 2 genitori sarà immutato e <strong>mamma e papà continueranno ad occuparsi di loro</strong>.</p>
<p>Il triangolo sacro Padre/Madre/Bambino, che Freud considera l&#8217;architrave dell&#8217;inconscio, e sembra permettere lo sviluppo sicuro di ogni persona, <strong>è possibile mantenerlo anche con la separazione</strong> se i figli sentono che <strong>mamma e papà concordano sul loro essere genitori</strong>, mantengono messaggi coerenti, quando la mamma è un po&#8217; nei pensieri del papà e il papà è un po&#8217; nei pensieri della mamma in modo pacifico, senza che questo comprometta la scelta separativa.</p>
<h3>Come dirlo?</h3>
<p><strong>Non c&#8217;è una formula prestabilita</strong>, dipende dal modo di essere dei genitori, dall&#8217;età dei bambini&#8230;</p>
<p>Tuttavia, alcuni suggerimenti, dati dal lavoro con tanti genitori, possono essere: <strong>se possibile, comunicarlo insieme, con sincerità</strong>, perché i figli hanno bisogno di relazioni autentiche, anche nella separazione. Se non fosse possibile, si può comunque <strong>concordare cosa dire</strong>, pensando ai bisogni di<strong> rassicurazione dei figli</strong> e a quello di cui loro hanno bisogno di sentirsi dire. Se i genitori <strong>comunicano cose diverse</strong>, i figli sono <strong>confusi</strong>, non capiscono più <strong>cosa sia vero e cosa no</strong> su quanto sta accadendo nello loro famiglia e sul loro futuro.</p>
<h3>Quindi:</h3>
<p>Parlarne, dialogare, ascoltare in modo attivo, rispettoso e partecipato.</p>
<p><strong>Lasciare esprimere ai figli le loro paure per rassicurali</strong>, poter accogliere le loro reazioni, a volte di pianto, a volte di mutismo e apparente indifferenza, altre di rabbia o di rifiuto esplicito. E&#8217; il segno di come <strong>ogni figlio abbia bisogno di un proprio tempo per elaborare</strong> la separazione tra i genitori, per elaborare il lutto per la perdita di un assetto familiare che riteneva immutabile, prima di accettare il cambiamento.</p>
<p>E&#8217; importante chiarire ai figli che <strong>loro non sono responsabili</strong>, che l&#8217;amore dei due genitori resta immutato e che continueranno ad occuparsi di loro.</p>
<p><strong>Pacificare le relazioni</strong>: i bambini hanno bisogno di due genitori adulti, in grado di capire i loro bisogni e di aiutarli a crescere, in accordo e in modo coerente, anche se vivono in due case separate e con altri partners, perché è questo che li fa sentire sicuri e in grado di affrontare il loro futuro con successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"> dr.ssa G. Pricoco &#8211; Mediatrice Familiare MEDEFitalia Lombardia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.consultoriocrescereinsieme.it/mediazione-familiare/"><span style="text-decoration: underline;">Se stai affrontando una separazione e cerchi un supporto, il nostro servizio gratuito di Mediazione Familiare è qui per te: CLICCA QUI per informazioni.</span></a></p>
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