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	<title>Gravidanza Archives - Consultorio Crescereinsieme</title>
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		<title>Al cinema con il bebè!</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/al-cinema-con-il-bebe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 15:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vieni al cinema con il tuo bimbo! Insieme al Nuovo Cinema Eden abbiamo pensato all&#8217;atmosfera perfetta per te genitore per farti godere un bel film in compagnia dei tuoi bimbi! Luci soffuse e volumi ridotti in un ambiente accogliente per godersi il film e fare due chiacchiere tra genitori e con gli esperti della prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1337"></span></p>
<h1 style="font-size: 120%;">Vieni al cinema con il tuo bimbo!</h1>
<p>Insieme al <strong>Nuovo Cinema Eden</strong> abbiamo pensato all&#8217;atmosfera perfetta per te genitore per farti godere <strong>un bel film in compagnia dei tuoi bimbi</strong>! Luci soffuse e volumi ridotti in un ambiente accogliente per godersi il film e fare due chiacchiere tra genitori e <strong>con gli esperti della prima infanzia</strong> del nostro Consultorio, a tua disposizione al termine del film per un incontro su temi sempre diversi.</p>
<p>E se il bimbo <strong>piange</strong>? Non c&#8217;è <strong>nessun problema</strong>. Potrete cullarlo spostandovi dove preferite nella sala. Si potrà entrare in sala con la carrozzina e degli accoglienti angoli morbidi verranno allestiti per i piccoli che vorranno un po&#8217; più di libertà di movimento.</p>
<p>E se devi <strong>cambiarlo</strong>? In sala sarà allestito uno speciale angolo cambio-pannolino, oltre ad aver attrezzato il bagno con un apposito fasciatoio!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si inizia <strong>venerdì 7 dicembre</strong>, con il film <em>QUASI NEMICI</em>, di Yvan Attal, e a seguire si parlerà della contraccezione post-partum.</p>
<p>I film in programma verranno comunicati di volta in volta qui, sull&#8217;<a href="https://www.facebook.com/events/638894216505942/">evento Facebook</a> e sul sito del <a href="http://www.nuovoeden.it/eden.asp?idtp=151">NUOVO EDEN</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Biglietti</strong>: 4,00 euro cad. e gratuito per le mamme con bimbi ed in possesso del passaporto culturale.</p>
<p><strong>Le proiezioni sono aperte a chiunque voglia partecipare.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli incontri:</strong></p>
<ul>
<li>17 GENNAIO. Focus: il perineo</li>
<li>31 GENNAIO. Focus: il sonno dei bambini</li>
<li>11 FEBBRAIO. Focus: il rientro al lavoro della mamma</li>
<li>25 FEBBRAIO. Focus: attività e giochi nei primi mesi</li>
</ul>
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		<title>Diabete gestazionale: cosa c&#8217;è da sapere</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/diabete-gestazionale-cosa-ce-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 15:56:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Normalmente alle donne in gravidanza, in occasione del primo colloquio, viene prescritto l&#8217;esame per la rilevazione della glicemia plasmatica ovvero per determinare il livello di glucosio nel sangue. Questo tipo di indagine, effettuata precocemente in gravidanza, ha l&#8217;obiettivo di individuare una condizione di diabete precedente alla gravidanza che magari non è stata riconosciuta (situazione peraltro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1187"></span></p>
<p>Normalmente alle donne in gravidanza, in occasione del primo colloquio, viene prescritto l&#8217;<strong>esame per la rilevazione della glicemia plasmatica</strong> ovvero per determinare il livello di glucosio nel sangue. Questo tipo di indagine, effettuata precocemente in gravidanza, ha l&#8217;obiettivo di individuare una condizione di <strong>diabete precedente alla gravidanza</strong> che magari non è stata riconosciuta (situazione peraltro non così infrequente) e che può essere associata a malformazioni fetali.</p>
<p>Il <strong>diabete gestazionale</strong>, un disordine nella<strong> regolazione del glucosio</strong> di entità variabile, che inizia o viene diagnosticato per la prima volta in gravidanza e, <strong>nella maggior parte</strong> dei casi, <strong>si risolve non molto tempo dopo il parto</strong>, viene invece diagnosticato, nella maggior parte dei casi, con un test noto come <strong>curva da carico di glucosio (OGTT)</strong>: dopo aver assunto una soluzione contenente 75 g di glucosio la donna effettua un prelievo di sangue dopo un’ora e dopo due ore per rilevare il valore della glicemia.  Sono i <strong>cambiamenti ormonali</strong> che si verificano in gravidanza, in particolare <strong>dopo la 20° settimana</strong>, che rendono i tessuti <strong>meno sensibili all&#8217;insulina</strong> provocando un aumento della glicemia nella donna.</p>
<p><strong>TUTTE LE DONNE INCINTA DEVONO SOTTOPORSI A QUESTO TIPO DI TEST?</strong><br />
Le linee guida italiane per l’assistenza alla gravidanza fisiologica sono molto chiare su questo punto: la OGTT va proposta a quelle <strong>donne che presentano determinate condizioni per cui la probabilità di sviluppare il diabete gestazionale è più alta</strong>. A seconda del tipo di fattore di rischio l&#8217;esame verrà prescritto tra le <strong>16-18esima</strong> settimana di gravidanza e/o tra le <strong>26-28esima</strong>.<br />
E’ bene sapere che nella maggior parte dei casi il diabete gestazionale <strong>può essere gestito tranquillamente con modifiche nello stile di vita</strong>, in particolare regolando <strong>l&#8217;attività fisica</strong> e correggendo <strong>l&#8217;alimentazione</strong>. Solo un numero esiguo di donne, ovvero quelle che non riescono a correggere i livelli di glucosio nel sangue in questo modo, dovrà ricorrere all’insulina. Per alcune il passaggio ad una terapia farmacologia potrà essere vissuto in maniera forte e non sempre facile, motivo per cui la corretta informazione ed il sostegno sono strategie di fondamentale importanza.</p>
<p>Il diabete gestazionale colpisce circa il <strong>4-5% delle donne gravide</strong> ma, se si seguono tutti gli accorgimenti necessari, consente di portare avanti la gravidanza <strong>in tutta serenità e senza rischi né per la mamma né per il nascituro</strong>.<br />
Per le donne donne con diabete gestazionale, a cui va insegnato l’automonitoraggio della glicemia tramite prelievo capillare, è prevista un’intensificazione dei monitoraggi clinici per <strong>controllare più dettagliatamente l’aumento di peso del bambino</strong>. La tipologia di parto verrà valutata principalmente in base all’accrescimento del bambino. L’induzione potrebbe essere presa in considerazione.</p>
<p>Le donne con diabete gestazionale vanno informate che hanno un <strong>rischio aumentato</strong>, rispetto alle altre, <strong>di sviluppare il diabete di tipo II</strong> ragion per cui <strong>è consigliato sottoporsi ad un’altra curva da carico, dopo 6 settimane dal parto</strong>, per confermare o escludere questo sospetto.</p>
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		<item>
		<title>Danza in gravidanza</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/danza-in-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 15:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Praticare attività fisica in gravidanza è assolutamente consigliato e salutare sia per la madre che per il bambino; tuttavia, a volte, risulta complicato individuare delle occasioni nelle quali praticare un’attività che solletichi sia il corpo che la mente come accompagnamento alla nascita e alla genitorialità. Le profonde modificazioni psicofisiche che avvengono durante la gravidanza traggono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1178"></span></p>
<p>Praticare attività fisica in gravidanza è <strong>assolutamente consigliato e salutare</strong> sia per la madre che per il bambino; tuttavia, a volte, risulta complicato individuare delle occasioni nelle quali praticare un’attività che solletichi sia il corpo che la mente come accompagnamento alla nascita e alla genitorialità.</p>
<p>Le profonde modificazioni psicofisiche che avvengono durante la gravidanza traggono consapevolezza grazie all&#8217;esperienza dei sensi e al movimento, favorendo un contatto più profondo e definito con la propria interiorità e con il proprio bambino.</p>
<p>Il tempo della gravidanza non è un tempo vuoto ma un tempo prezioso durante il quale riscoprire il proprio ritmo interno che è quello dell’attesa, un tempo proficuo per attendere ed <strong>entrare in sintonia con il bambino</strong> e codificare i messaggi che questo manda.</p>
<p>Abbiamo visto fino a questo punto come le modificazioni e i benefici dal punto di vista fisico, apportati dall&#8217;esercizio fisico moderato in gravidanza, siano ben documentati; lo stesso non si può dire relativamente ai benefici emotivi dal momento in cui le ricerche effettuate in tal senso sono ancora poche.</p>
<p>Sappiamo però che <strong>tra il 10-15% delle madri soffre di depressione ante e postnatale</strong> e sappiamo quanto <strong>l’autostima, l’immagine del proprio corpo e l’isolamento</strong> siano fattori che insieme a tanti altri concorrano nella genesi di questa patologia.</p>
<p>La <strong>danza</strong> rappresenta una delle attività <strong>più istintive</strong> che l’essere umano possa compiere; <strong>muoversi è un bisogno del corpo</strong> che, attraverso i gesti armonici e spontanei, conosce, apprende e sperimenta il piacere.</p>
<p>Se pensiamo agli innumerevoli stili in cui la danza si è codificata fino ad oggi viene istintivo pensare che alcuni siano assolutamente da evitare e controindicati in gravidanza per l’intensità di sforzo che richiedono.</p>
<p>In realtà <strong>non esistono tipi di danza totalmente sconsigliati</strong>; bisogna comunque sempre <strong>valutare il proprio livello di preparazione</strong> e la <strong>richiesta di energie e di elasticità</strong> che le varie tipologie di danza richiedono.</p>
<p>Tra i vari stili, la <strong>Danza del Ventre</strong> merita una particolare attenzione in virtù dei <strong>benefici</strong> che la sua esecuzione comporta e di alcuni suoi aspetti che hanno <strong>un’affinità particolare con quello che è il mondo e il sentire della gravidanza</strong>. La stretta connessione tra danza del ventre e parto è messa in evidenza dal fatto che <strong>molte posizioni e movimenti tipici di questa danza coincidono con quelli sfruttati durante i corsi di preparazione al parto</strong>: lasciate libere di muoversi infatti le donne in gravidanza muovono il bacino disegnando un cerchio, proprio come viene fatto nella danza del ventre.<br />
Muovere il bacino con le metodiche della danza del ventre inoltre sembra che <strong>aiuti il bambino a posizionarsi correttamente</strong> durante le <strong>ultime fasi della gravidanza</strong> e durante il <strong>travaglio</strong>.</p>
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		<title>Acquaticità prenatale</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/acquaticita-prenatale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 17:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per gli amanti dell’acqua e per chi, proprio grazie alla gravidanza, comincia ad apprezzare i suoi innumerevoli benefici esiste la possibilità di frequentare i corsi di acquaticità prenatale che permettono alle future mamme di godere delle proprietà benefiche di questo incredibile elemento. La sola immersione in acqua, senza svolgere alcun esercizio in particolare, riduce la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1147"></span></p>
<p>Per gli amanti dell’acqua e per chi, proprio grazie alla gravidanza, comincia ad apprezzare i suoi innumerevoli benefici esiste la possibilità di <strong>frequentare i corsi di acquaticità prenatale</strong> che permettono alle future mamme di godere delle <strong>proprietà benefiche</strong> di questo incredibile elemento.</p>
<p>La sola immersione in acqua, senza svolgere alcun esercizio in particolare, <strong>riduce la percezione del peso corporeo</strong> addirittura <strong>dell’80% se l’immersione raggiunge il seno</strong>: questo crea una meravigliosa sensazione di leggerezza, di “assenza di peso”.<br />
L’acqua inoltre è l’elemento ideale per le donne in gravidanza per il <strong>completo utilizzo del corpo senza arrecare carichi eccessivi</strong>, stimolando grande mobilità e flessibilità: in acqua è infatti possibile eseguire dei movimenti che a terra non sarebbe possibile effettuare.</p>
<p>L’acqua <strong>alleggerisce la schiena</strong> ma anche lo <strong>stomaco</strong> e i visceri, <strong>riducendo l’acidità</strong>, il reflusso gastro-esofageo, <strong>favorendo la digestione</strong> e <strong>migliorando la funzionalità intestinale e la stipsi</strong>.  Le donne affermano di sentirsi meglio dopo un incontro in acqua e le sensazioni più ricorrenti sono il <strong>rilassamento</strong>, il <strong>benessere</strong> <strong>diffuso</strong> e la <strong>leggerezza</strong>.</p>
<p>L’acqua inoltre porta con sé un forte valore simbolico: essa è <strong>fonte di energia creativa originaria</strong>, tutto ha origine in essa e non c’è vita senza di essa. Rappresenta la femminilità per eccellenza: è donna, mamma, bambina.  <strong>Donna</strong>, consapevole del suo ruolo, si preoccupa di vivere al meglio creando intorno a sé un ambiente positivo e ricco di emozioni vibranti e palpabili. <strong>Mamma</strong>, culla il proprio bambino offrendogli la perfezione nella vita intrauterina trasmettendogli sensazioni di amore e protezione. <strong>Bambina</strong>, nella regressione che accompagna la donna durante tutta la gestazione, ed è proprio di questa fase il ritorno involontario all’infanzia per trasmettere inconsciamente al nascituro tutto ciò che di bello e gioioso ha caratterizzato il suo passato.  Pertanto rimanere nella naturalità dell’acqua significa <strong>rimanere nella nascita</strong>.</p>
<p>La gravidanza non è una condizione di malattia, pertanto <strong>non esistono grosse restrizioni al movimento</strong> se non quelle dettate dal <strong>buon senso personale</strong> e quelle suggerite dal proprio corpo.  E’ la donna stessa a modulare l’intensità dell’attività proposta, imparando a conoscere il proprio corpo e i segnali che esso invia, aumentandone i ritmi se esso lo consente o rallentandoli se esso lo richiede .</p>
<p>Le lezioni solitamente prevedono momenti di <strong>nuoto</strong>, per le più acquatiche, <strong>alternati a tanti esercizi divertenti</strong> e stimolanti per <strong>rinforzare la muscolatura</strong> del corpo e per aumentare la <strong>consapevolezza relativa al pavimento pelvico</strong> e alla <strong>respirazione</strong>.  Per concludere solitamente è previsto un <strong>momento di rilassamento</strong>, facendosi cullare dall’acqua.</p>
<p>Tutto quello che serve è il classico abbigliamento da piscina e se la struttura lo richiede anche il certificato medico di buona salute.</p>
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		<title>Come preparare correttamente il latte in polvere</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/come-preparare-correttamente-il-latte-in-polvere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2018 17:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sappiamo che il latte materno rappresenta l’alimento ideale per il neonato ma ci sono delle condizioni legate a motivazioni mediche oppure dettate da scelte materne che comportano l’integrazione del latte materno con quello artificiale. A seguito del grande scandalo sanitario, quello del latte per neonati contaminato prodotto dal gigante LACTALIS, risalente al mese di gennaio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1134"></span></p>
<p>Sappiamo che il latte materno rappresenta l’alimento ideale per il neonato ma ci sono delle condizioni legate a motivazioni mediche oppure dettate da scelte materne che comportano l’integrazione del latte materno con quello artificiale.</p>
<p>A seguito del grande scandalo sanitario, quello del <strong>latte per neonati contaminato prodotto dal gigante LACTALIS</strong>, risalente al mese di <strong>gennaio</strong> e che per fortuna <strong>sembra non aver coinvolto l’Italia</strong>, cogliamo l’occasione per ripassare i passaggi per una preparazione corretta e sicura del latte artificiale in polvere.</p>
<p>Partiamo dal presupposto che esistono delle differenze anche tra le diverse tipologie di latte artificiale; la preparazione del <strong>latte artificiale liquido</strong>, per esempio, rispetto a quella del latte in polvere risulta molto <strong>più semplice, facile e pulita</strong>: è sterile fino al momento dell’apertura e per prepararlo è sufficiente versare il contenuto nel biberon che va poi scaldato a bagnomaria. È invece <strong>sconsigliato usare il microonde</strong>, indicazione che vale anche per quello in polvere, perché potrebbe riscaldarsi in maniera non uniforme, con rischio di ustioni. Una volta che il latte si è scaldato è importante testare la temperatura su un polso per evitare che il latte sia troppo caldo.</p>
<p>La preparazione del <strong>latte artificiale in polvere</strong> è invece <strong>più macchinosa</strong>, soprattutto se si vuole essere scrupolosi per garantire l&#8217;eliminazione di tutti i batteri eventualmente presenti nella polvere; <strong>il latte artificiale in polvere infatti non è sterile e può essere oggetto di contaminazioni</strong>, in particolare da Enterobacter Sakazakii e da Salmonella, due batteri che possono provocare gravissime malattie ai neonati, soprattutto ai più fragili.<br />
L&#8217;acqua, <strong>anche se in bottiglia</strong>, deve essere fatta <strong>bollire</strong> e in seguito, quando ha raggiunto i 70°C, deve essere unita alla polvere. A 70°C infatti vengono preservate le proprietà nutrizionali del latte ed è drasticamente ridotto il rischio derivante dall’Enterobacter Sakazakii e dagli altri patogeni.  Per verificare la temperatura corretta dell’acqua si può acquistare un termometro per alimenti oppure si può portare a ebollizione l’acqua, spegnere il fuoco e lasciare il coperchio sulla pentola per 30 minuti.  Il biberon di latte ovviamente deve essere raffreddato rapidamente (sotto un getto di acqua fredda) per portarlo a una temperatura adatta al consumo, cioè circa 37 gradi.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale per la sicurezza del <strong>latte artificiale in polvere</strong>, è che il biberon deve essere consumato il prima possibile dalla preparazione, <strong>entro due ore al massimo</strong>, dato che, nonostante l’uso di acqua alla temperatura corretta, nel latte tiepido possono proliferare numerosi germi e batteri.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Benefici dell&#8217;esercizio fisico in gravidanza</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/benefici-dellesercizio-fisico-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2018 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gravidanza è un momento di grande cambiamento, non solo fisico, ma anche emotivo e relazionale; è una trasformazione che coinvolge la donna interamente; i cambiamenti sono moltissimi e alcuni di essi influenzano in maniera evidente lo stato fisico: la postura, il peso, il tono muscolare, l’equilibrio…</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1077"></span></p>
<p>La gravidanza è un momento di <strong>grande cambiamento</strong>, non solo <strong>fisico</strong>, ma anche <strong>emotivo</strong> e <strong>relazionale</strong>; è una trasformazione che coinvolge la donna interamente; i cambiamenti sono moltissimi e alcuni di essi influenzano in maniera evidente lo <strong>stato fisico</strong>: la <strong>postura</strong>, il <strong>peso</strong>, il <strong>tono</strong> <strong>muscolare</strong>, l’<strong>equilibrio</strong>…<br />
ll <strong>movimento</strong> è uno dei modi che contribuisce a <strong>migliorare il benessere in gravidanza</strong>; è uno strumento piacevole per riscoprire il proprio corpo, percepirne i cambiamenti ed assecondarli.</p>
<p>I più recenti studi sostengono che <strong>iniziare o continuare un’attività fisica in gravidanza</strong> non è associato ad eventi avversi, ma anzi, in una gravidanza <strong>che non presenta problemi</strong>, il movimento <strong>è sicuro e assolutamente da incoraggiare</strong>.  Questo perché i benefici rilevati in donne che eseguono un’attività moderata e frequente in gravidanza sono molteplici: <strong>riduzione degli edemi su braccia e gambe</strong> grazie al movimento che aiuta a drenare i liquidi, c<strong>ontrollo dell’aumento di peso</strong> grazie all’attività aerobica che aiuta il metabolismo a non accumulare in eccesso, <strong>miglioramento della capacità respiratoria e circolatoria</strong>, <strong>mantenimento del trofismo muscolare</strong>, <strong>riduzione dell’affaticabilità</strong> dei muscoli utile anche in vista del parto, <strong>miglioramento e stabilizzazione del tono dell’umore</strong> grazie al rilascio di endorfine a seguito di un’attività fisica che  provocano un sensazione di benessere, la varietà di movimento mantiene il sistema nervoso centrale attivo, la creatività crea nuove connessioni neurali.</p>
<p>I benefici dell&#8217;attività fisica quindi sono ben riconosciuti, viceversa è risaputo come <strong>le abitudini sedentarie e bassi livelli di esercizio</strong> costituiscano <strong>fattori di rischio per</strong> <strong>lo sviluppo di malattie cardiovascolari</strong>.</p>
<p>Un esercizio costante durante la gravidanza è raccomandato per tutti i sui innumerevoli benefici oltre che sulla salute fisica anche su quella psichica della madre. Inoltre viene consigliato anche per quelle donne sedentarie o con complicazione mediche o ostetriche a meno che per queste sia previste un riposo assoluto.<br />
Nel gennaio del 2002 l‘<strong>American College of Obstetricians and Gynecologists</strong> ha pubblicato delle nuove raccomandazioni e <strong>linee guida</strong> per l’esercizio fisico durante la gravidanza e il periodo del post-partum.<br />
A tal proposito la tabella 1 indica le controindicazioni all’esercizio fisico in gravidanza; nella tabella 2 invece sono indicate quelle condizioni che richiedono l’interruzione dell’attività fisica in corso.</p>
<p><strong>Controindicazioni all’esercizio fisico in gravidanza</strong></p>
<ul>
<li>Patologia cardiaca emodinamicamente significativa</li>
<li>Patologia polmonare restrittiva</li>
<li>Cervice incompetente/ cerchiaggio</li>
<li>Gravidanza multipla a rischio di travaglio pre-termine</li>
<li>Sanguinamento persistente durante il 2° o 3° trimestre</li>
<li>Placenta previa dopo le 26 settimane di gestazione</li>
<li>Rottura delle membrane</li>
<li>Ipertensione gestazionale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Condizioni che indicano la necessaria interruzione dell’esercizio</strong></p>
<ul>
<li>Sanguinamento</li>
<li>Nausea e vomito</li>
<li>Disturbi visivi</li>
<li>Diminuzione dei movimenti attivi fetali</li>
<li>Dispnea</li>
<li>Palpitazioni</li>
<li>Affaticamento</li>
<li>Tachicardia</li>
<li>Dolori lombari</li>
<li>Difficoltà alla deambulazione</li>
<li>Senso di instabilità e di barcollamento</li>
<li>Contrazioni uterine</li>
</ul>
<p>Risulta intuitivo che l’intensità e la durata dell’esercizio fisico in gravidanza varierà rispetto agli standard pre-gestazionali. Riferendoci alle indicazioni pubblicate dai centri per il controllo e la prevenzione delle malattie e l&#8217;American College of Sports Medicine (CDC-ACSM) sappiamo che viene raccomandata l&#8217;esecuzione di <strong>30 minuti o più</strong> di attività fisica di <strong>moderata</strong> <strong>intensità</strong> per la maggior parte e <strong>preferibilmente tutti i giorni</strong> della settimana.</p>
<p>Nonostante il fatto che la gravidanza sia associata a profondi cambiamenti anatomici e fisiologici, ci sono poche condizioni che dovrebbero impedire alle donne in gravidanza, altrimenti sane, di seguire le stesse raccomandazioni.<br />
In più ricordatevi che scegliendo di fare del bene a voi stesse, anche tramite l’esecuzione di una costante attività fisica, <strong>anche il vostro bambino ne trarrà vantaggio</strong>.</p>
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		<title>Perché frequentare un corso di accompagnamento alla nascita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un corso di accompagnamento alla nascita è utile a tutte le future mamme per vivere con piena consapevolezza, fiducia e serenità il momento della gravidanza e del parto. Oltre a ricevere informazioni da professionisti competenti le future mamme hanno la possibilità di confrontarsi tra loro e condividere dubbi, pensieri e aspettative.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1074"></span></p>
<p>Un corso di accompagnamento alla nascita è utile a tutte le future mamme per vivere con piena consapevolezza, fiducia e serenità il momento della gravidanza e del parto. Oltre a ricevere informazioni da professionisti competenti le future mamme hanno la possibilità di confrontarsi tra loro e condividere dubbi, pensieri e aspettative.<br />
Le offerte non mancano: sia strutture pubbliche che private offrono la possibilità di frequentare un corso di accompagnamento alla nascita tuttavia, come dimostra uno studio ISTAT del 2002, sono ancora troppo poche (35%) in Lombardia le donne che vi partecipano. Curioso dal momento che i vantaggi ci sono e sono ben documentati dalla letteratura scientifica.</p>
<p>Aver frequentato un corso diminuisce il ricorso al taglio cesareo e all’episiotomia; a tal proposito non ci sono prove che dimostrino che un’episiotomia, fatta di routine, porti alcun beneficio alla donna, anzi molte donne, a causa di essa, provano dolore nei rapporti sessuali per lungo tempo.</p>
<p>E’ dimostrato come le donne abbiano un maggiore controllo del dolore e si sentano parte più attiva del loro parto; inoltre un maggior numero di donne attacca al seno il neonato entro le prime due ore dal parto (fattore direttamente connesso con il successo dell’allattamento stesso) e aumenta anche il numero di quelle che fanno un allattamento esclusivo durante la degenza e fino ai 3 mesi ed oltre.</p>
<p>Le donne che frequentano un gruppo in gravidanza, vivono meglio i mesi di attesa, superano più facilmente i naturali timori e i fastidi che spesso hanno, sono più sicure e preparate anche rispetto a ciò che avverrà dopo il parto, sia per quanto riguarda i cambiamenti a cui va incontro il proprio corpo, gli aspetti psicologici ed emozionali, sia nella cura, nell’allattamento e nella relazione con il bambino.</p>
<p>Proprio perché le possibilità sono molte vale la pena scegliere con cura il corso di accompagnamento alla nascita, anche perché non tutti si equivalgono.</p>
<p>Una scelta vincente potrebbe essere quella di optare per un corso che offra la possibilità anche al partner di partecipare; se la donna sembra occuparsi del piccolo sin dai primi momenti della gravidanza, percependone l’esistenza e facendogli spazio dentro di sé, sia mentalmente che fisicamente, l’uomo non sperimenta alcun cambiamento fisico e può avere difficoltà a sentirsi realmente partecipe di un evento così nascosto e straordinario. Risulta quindi di fondamentale importanza coinvolgere il proprio compagno nell’esperienza della gravidanza, poiché questo non solo migliora il benessere della donna, ma pone le basi per la creazione di relazioni familiari positive quando il bambino sarà nato.</p>
<p>Generalmente i corsi pre-parto vengono gestiti da una o più ostetriche, figure di riferimento per una gravidanza fisiologica; a volte invece viene avviata una collaborazione con altre figure professionali in modo da rispondere al meglio alle esigenze della coppia e cogliere le varie sfumature di questo incredibile percorso.</p>
<p>Un corso completo sa coniugare una preparazione emozionale/psicologica con un lavoro di tipo corporeo: esistono degli esercizi mirati che possono essere fatti durante la gravidanza per preparare il corpo in vista del parto (esercizi di respirazione, esercizi per il pavimento pelvico, etc) ma anche delle attività motorie come la danza, la ginnastica dolce, l’acquaticità che consentono di prendersi cura della propria salute e di quella del proprio bambino… divertendosi!</p>
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