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	<title>Benessere psicologico Archives - Consultorio Crescereinsieme</title>
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	<description>Ascolto e sostegno</description>
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		<title>Come spiegare il Coronavirus ai bambini</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/come-spiegare-il-coronavirus-ai-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 09:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere psicologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spiegare il Coronavirus ai bambini può essere complesso, soprattutto perche è una situazione nuova che mette a dura prova anche noi adulti. Ecco come fare!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1873"></span>Spiegare il Coronavirus ai <strong>bambini</strong> può essere complesso, soprattutto visto che è una situazione nuova che mette a dura prova anche noi adulti.</p>
<p>Un fantastico aiuto in questo difficile compito ci giunge nella forma del decalogo dell&#8217;<strong>AGIA</strong>, l&#8217;<strong>Autorità Garante per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza</strong>, per spiegare il Covid-19 ai bambini.</p>
<div  class='avia-button-wrap av-b47b5-9df005a8a6d120a23d7c4ee401cd4dae-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling '><a href='https://www.consultoriocrescereinsieme.it/consultorio/wp-content/uploads/2020/04/decalogo-covid19-per-i-bambini.pdf'  class='avia-button av-b47b5-9df005a8a6d120a23d7c4ee401cd4dae av-link-btn avia-icon_select-no avia-size-medium avia-position-center avia-color-pink'  target="_blank"  rel="noopener noreferrer" ><span class='avia_iconbox_title' >CLICCA QUI PER VISUALIZZARLO</span></a></div>
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		<title>Gruppi di sostegno: perché partecipare</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/gruppi-sostegno-psicologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 20:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GRUPPI DI SOSTEGNO PSICOLOGICO Cosa sono e perché sono importanti Oltre alle consulenze psicologiche individuali esiste un’altra forma di supporto: i gruppi di sostegno psicologico. Sono gruppi composti da persone che stanno vivendo la stessa problematica o che stanno affrontando una difficile e delicata fase della propria vita (separazione, dipendenze, malattia&#8230;). I gruppi si basano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1458"></span></p>
<h1>GRUPPI DI SOSTEGNO PSICOLOGICO</h1>
<h2>Cosa sono e perché sono importanti</h2>
<p>Oltre alle consulenze psicologiche individuali esiste un’altra forma di supporto: i gruppi di sostegno psicologico. Sono gruppi composti da persone che stanno vivendo <strong>la stessa problematica</strong> o che stanno affrontando una<strong> difficile e delicata fase della propria vita</strong> (separazione, dipendenze, malattia&#8230;).</p>
<p>I gruppi si basano sullo <strong>scambio reciproco</strong>, facilitando lo scambio e l’attivazione delle risorse in persone che stanno affrontando problemi comuni.</p>
<h2>Perché partecipare ai gruppi di sostegno psicologico</h2>
<p>Ci sono diversi motivi che rendono la terapia di gruppo molto utile:</p>
<ul>
<li><strong>La forza del gruppo</strong>: la partecipazione al gruppo aumenta l’efficacia di un percorso terapeutico individuale e facilita i cambiamenti nella propria vita quotidiana;</li>
<li><strong>Protezione</strong>: il gruppo offre uno spazio protetto in cui elaborare ed esprimere vissuti;</li>
<li><strong>Accoglienza</strong>: nel gruppo si crea sempre un clima di accoglienza e rispetto reciproco;</li>
<li><strong>Confronto</strong>: attraverso lo scambio delle singole esperienze e la conoscenza delle sofferenze altrui si acquisisce una maggiore consapevolezza della propria sofferenza e il disagio diventa più sopportabile perché condiviso;</li>
<li><strong>Espressione delle emozioni</strong>: il gruppo consente di raccontare la propria esperienza e di dare voce a vissuti di disagio e sofferenza interiore che spesso per vergogna, o per paura di non essere compresi, vengono taciuti;</li>
<li><strong>Sentirsi meno soli</strong>: quando si vive un momento di difficoltà spesso ci si sente isolati nel dover affrontare il tutto; partecipare a un gruppo permette di uscire dall’isolamento poiché ci si riconosce in persone che stanno vivendo la stessa esperienza;</li>
<li><strong>Condivisione</strong>: la condivisione di esperienze simili alleggerisce il vissuto individuale e aiuta nella costruzione di strategie per risolvere le difficoltà sperimentate;</li>
<li><strong>Rispecchiarsi</strong>: permette, rispecchiandosi negli altri partecipanti, di vedere più attivamente ciò che avviene in noi e di attivarsi aiutando gli altri;</li>
<li><strong>La presenza del conduttore</strong>: il supporto del conduttore garantisce la creazione di un buon clima e facilita le dinamiche di gruppo, offrendo supporto e consulenza.</li>
</ul>
<p>Quando si sta affrontando un momento di crisi o di sofferenza <strong>a volte non è possibile farcela da soli</strong>: la possibilità di chiedere aiuto e di trovare accoglienza diventa un motore per il <strong>cambiamento</strong> e il <strong>superamento</strong> di questa sofferenza, soprattutto se è possibile condividerla.</p>
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		<title>Dipendenza affettiva: come riconoscerne i segnali</title>
		<link>https://www.consultoriocrescereinsieme.it/donne-amano-troppo-dipendenza-affettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lazerpanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 16:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LA DIPENDENZA AFFETTIVA Riconoscere i segnali della dipendenza affettiva La dipendenza affettiva (love addiction) può esser definita come una forma patologica di amore caratterizzata da assenza di reciprocità all’interno della relazione di coppia. Uno dei due (solitamente la donna) riveste il ruolo di donatore d’amore a senso unico e vede nel legame con l’altro, spesso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-1433"></span></p>
<h1>LA DIPENDENZA AFFETTIVA</h1>
<h2>Riconoscere i segnali della dipendenza affettiva</h2>
<p>La <strong>dipendenza affettiva</strong> (<em>love addiction</em>) può esser definita come una forma <strong>patologica</strong> di amore caratterizzata da <strong>assenza di reciprocità</strong> all’interno della relazione di coppia. Uno dei due (solitamente la donna) riveste il ruolo di donatore d’amore <strong>a senso unico</strong> e vede nel legame con l’altro, spesso <strong>problematico</strong> o <strong>sfuggente</strong>, l’unica ragione della propria esistenza.<br />
Si tratta di una modalità patologica di vivere la relazione, in cui la persona dipendente <strong>si annulla completamente </strong>per l’altro. Il terrore di perdere la relazione e l’oggetto d’amore è talmente elevato e insopportabile che, pur di mantenere la relazione, la persona dipendente è disposta a <strong>sacrificare qualsiasi bisogno o desiderio personale</strong>, fino all’annullamento di sé.</p>
<p>Si tratta di un amore <strong>ossessivo</strong> e <strong>simbiotico</strong>, che viene vissuto alla stregua di <strong>una droga</strong> per la quale si sacrifica qualsiasi spinta evolutiva e ogni altra gratificazione.<br />
La dipendenza affettiva è infatti <strong>paragonabile alla dipendenza da sostanze</strong>, e ne presenta caratteristiche simili:</p>
<ul>
<li>l’<strong>ebbrezza</strong>: la sensazione di piacere che si prova quando si è con il partner è <strong>necessaria</strong> per stare bene e si <strong>fatica ad ottenerla in altri modi</strong>;</li>
<li>la <strong>dose</strong>: si ricerca quantità di tempo <strong>sempre maggiore</strong> da dedicare al partner, <strong>riducendo la propria autonomia</strong> e i propri spazi;</li>
<li>l’<strong>astinenza</strong>: l’assenza o l’allontanamento del partner attiva un elevato stato di <strong>ansia</strong> e <strong>allarme</strong>.</li>
</ul>
<h2>Come si può scoprire se si sta amando troppo?</h2>
<p>Ecco una lista di segnali che possono aiutare a comprendere se stiamo vivendo una relazione caratterizzata da dipendenza:</p>
<ul>
<li><strong>difficoltà a riconoscere i propri bisogni</strong> e tendenza a subordinarli a quelli del partner: ignoriamo chi siamo, ci conosciamo poco, i nostri interessi ricalcano quelli di chi ci sta vicino;</li>
<li><strong>fatica a comprendere i propri desideri</strong>: non ci sono progetti che ci stiano davvero a cuore, se non l’unica consapevolezza di voler stare con lui a tutti i costi;</li>
<li><strong>terrore all’idea di perderlo</strong>: si pensa di non poter vivere senza di lui; anche dopo mesi da una rottura non smettiamo di sperare che l’ex chiami o ritorni;</li>
<li><strong>ci si trova sotto la tutela di qualcun altro</strong>: si lascia nelle mani del partner la responsabilità della propria esistenza, della propria felicità, della propria realizzazione personale, ci si sente vuoti se lui non c’è;</li>
<li>presenza di <strong>bassa autostima</strong> e poco amore per se stessi;</li>
<li><strong>ammissione che la relazione è senza speranza</strong>, insoddisfacente e autodistruttiva ma <strong>non si vuole o si riesce ad interromperla</strong>;</li>
<li><strong>controllo dell’altro e della relazione</strong>: si diventa possessivi e gelosi;</li>
<li><strong>presenza di alti e bassi d’umore</strong>, solitamente legati all’umore del partner;</li>
<li><strong>ansia</strong>, che può sfociare anche in <strong>attacchi di panico</strong>;</li>
<li>si sperimentano <strong>rabbia</strong>, <strong>depressione</strong> e <strong>sensi di colpa</strong>;</li>
<li><strong>presenza di altre forme di dipendenza</strong>: per esempio cibo, lavoro, cartomanzia.</li>
</ul>
<p>Se ci si riconosce in alcune delle caratteristiche è possibile che <strong>si stia soffrendo di dipendenza affettiva</strong>. Questa forma di dipendenza si può combattere ed <strong>è possibile cominciare ad amare in modo sano</strong>: è necessario concentrarsi sull’amore e <strong>la stima per se stessi</strong>, imparando a <strong>valorizzarsi</strong> ma anche <strong>chiedendo aiuto a un professionista</strong> attraverso un percorso individuale e/o di gruppo che permetta di scoprire le cause che hanno portato a dare troppo amore.</p>
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